• ''Le persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei mari, dei fiumi, delle stelle; e passano accanto a se stessi senza meravigliarsi.''

    (Sant'Agostino)
  • ''L'incontro di due personalità è simile alla mescolanza di due diverse sostanze chimiche: un legame può trasformarle entrambe.''

    (Carl Gustav Jung)
  • ''Nessuna notte è così lunga da impedire al sole di risorgere.''

    (Y. Mishima )

Dott.ssa Chiara Berti Psicologa - Psicoterapeuta

Psicologa a Padova

Mi occupo della valutazione, diagnosi e trattamento delle difficoltà e dei disturbi psicopatologici di bambini e adolescenti, di sostegno alla genitorialità, di consulenza scolastica e di supporto psicologico ad adulti. Integrando al modello di intervento cognitivo-comportamentale assunti di altri modelli teorici, frutto del mio diversificato percorso accademico e di specializzazione, miro ad un percorso individualizzato, adeguato alle richieste e alla situazione presentata, che abbia sempre come obiettivo finale il benessere della persona.

Perché rivolgersi allo psicologo?

Il benessere psicofisico e una qualità di vita soddisfacente dovrebbero essere un diritto di tutti ma i momenti di crisi, i dubbi, le difficoltà fanno inevitabilmente parte del percorso di ognuno noi.

Il più delle volte riusciamo ad trovare autonomamente una risposta, una soluzione, una via d’uscita, altre volte invece alcune situazioni problematiche sembrano sovrastarci fino a compromettere la nostra vita familiare, professionale e relazionale e a minare il nostro benessere personale e quello di chi ci circonda. Se è vero che spesso anche in questi casi la risposta è da ricercare dentro di noi e che saremo ancora una volta noi gli artefici del superamento del momento critico è altrettanto vero che non sempre ci è immediatamente accessibile perchè ciò sia successo, chi o che cosa l’abbia provocato e soprattutto come potremmo affrontarlo ed uscirne. E’ in circostanze come queste che la consulenza di uno specialista può aiutare a definire in maniera più chiara la situazione, ad avere una lettura più completa della stessa e a trovare modalità più adeguate per superarla.

Come opero il mio approccio clinico

“ Se una terapia funziona vuole dire che in quel momento per quella persona è quella giusta.”

Questa frase, pronunciata da una docente universitaria in risposta alla domanda di uno studente su quale fosse il più efficace modello teorico psicologico, mi ha, al tempo particolarmente colpita e successivamente guidata nel mio percorso clinico. L’affermazione è forse un po’ estrema ma se il focus della terapia è la persona e l’obiettivo il suo miglioramento, la guarigione e in generale il ritrovato benessere psicofisico, credo sia utile, a volte necessario, sacrificare l’integralismo rispetto ad l’una o a l’altra teoria e utilizzare invece tutti gli strumenti che si hanno a disposizione per perseguire questo scopo. Avendo avuto l’opportunità, durante il mio percorso accademico e di specializzazione, di apprendere modelli teorici diversi (psicodinamici e cognitivo-comportamentali) ho cercato negli anni di integrare aspetti di uno dell’altro orientamento mirando ad un intervento individualizzato, adeguato alle richieste e alla situazione presentata, non perdendo mai di vista l’obiettivo finale ovvero il benessere della persona.

I miei strumenti di lavoro sono quindi il colloquio, l’ascolto e l’accoglienza delle difficoltà esposte, l’osservazione clinica, la somministrazione di test standardizzati e proiettivi, l’attenzione alla storia passata e alla situazione attuale della persona e soprattutto una fruttuosa alleanza terapeutica con il paziente, requisito indispensabile per un adeguato e specifico percorso da definire e da condividere di volta in volta.

Nel caso di prese in carico di bambini e adolescenti risulta inoltre spesso funzionale creare una rete di intervento che coinvolga oltre alla famiglia anche la scuola.

La terapia cognitivo-comportamentale Secondo il modello cognitivo-comportamentale le emozioni e i conseguenti comportamenti non sono direttamente determinati da ciò che ci accade ma piuttosto dall’interpretazione, dal significato che noi attribuiamo a quell’esperienza; le difficoltà emotive sono quindi in gran parte il prodotto di credenze disfunzionali - distorsioni cognitive - che si radicano nel tempo, causando sofferenza e disagio difficili da allontanare a causa dei meccanismi di mantenimento degli stessi. Scopo della psicoterapia di cognitivo-comportamentale è quindi aiutare ad individuare gli schemi disfunzionali di ragionamento e d’interpretazione della realtà, al fine di sostituirli e/o integrarli con pensieri più funzionali - ristrutturazione cognitiva - . E’ una terapia mirata allo scopo nella quale terapeuta e paziente collaborano assieme in modo attivo. Il lavoro terapeutico è centrato sul presente ma risulta importante anche l’attenzione al passato e alla storia personale. In genere gli interventi sono a breve-medio termine. La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale è considerata a livello internazionale uno dei più affidabili ed efficaci modelli per la comprensione ed il trattamento dei disturbi psicopatologici e ha assunto il ruolo di trattamento d’elezione per i disturbi d’ansia, così come attestano recenti documenti diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

La terapia psicodinamica Secondo il modello psicodinamico gli individui sono regolati da forze interne e il loro equilibrio dipende da dinamiche profonde in cui si intrecciano aspetti emotivi, esperienze vissute, pensieri, relazioni interiorizzate e relazioni attuali. La sofferenza, espressa con sintomi somatici o comportamentali, è affrontata dal terapeuta nel rispetto del significato personalmente attribuito; di fondamentale importanza è inoltre la storia della persona, indispensabile per la comprensione delle ragioni del disagio. Il percorso di cura, impostato attraverso la creazione di condizioni che permettano il superamento e la risoluzione del conflitto, è formulato sulla base dei differenti bisogni individuali, è adattato al singolo caso ed è frutto di un lavoro congiunto tra terapeuta e paziente. L’intervento è quindi concepito considerando la persona nella sua soggettività e nei suoi i tempi, i cambiamenti, infatti, devono avvenire quando il paziente è pronto a sostenerli. Nelle psicoterapie ad orientamento psicodinamico le persone vanno conosciute profondamente per poter intervenire con efficacia quindi ogni intervento è diverso perché diverse sono gli individui e i loro bisogni così come non definita è la durata del percorso.




Di cosa mi occupo

                Bambini/adolescenti
  • Disturbi del comportamento
  • Disturbi dell’attenzione e/o iperattività
  • Abilità sociali
  • Difficoltà affettive e emotivo-relazionali ( ansia, paure, autostima, attacchi di panico)
  • Disturbi di apprendimento, metodo di studio, orientamento scolastico e professionale.
  •             Genitori
  • Corsi di formazione su strategie educative
  • Tratti caratteriali ansiosi e depressivi
  • Parent training anche per specifiche patologie
  •             Insegnanti
  • Formazione consulenza e interventi per difficoltà comportamentali e disturbi specifici di apprendimento
  •             Adulti
  • Sostegno psicologico


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Ultima modifica: 16/01/2015